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World Wide Web - Parte 6

Evoluzione e scenari futuri Web 2.0 Il termine web 2.0 è stato strettamente associato a Tim O'Reilly a causa della Web 2.0 conference di O'Reilly  Media alla fine del 2004. Il termine 2.0 è mutuato direttamente dallo sviluppo software nel quale la  notazione puntata indica l’indice di sviluppo e successivo rilascio ( release ) di un particolare software. In questo caso la locuzione pone l'accento sulle differenze rispetto al cosiddetto Web 1.0 , diffuso fino agli anni novanta, e composto prevalentemente da siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l'utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l'uso delle e-mail e dei motori di ricerca. Per le applicazioni Web 2.0, spesso vengono usate tecnologie di programmazione particolari, come AJAX ( Gmail usa largamente questa tecnica ) o Adobe Flex .

World Wide Web - Parte 5

I contenuti I contenuti principali del Web sono costituiti da testo e grafica rappresentati in un insieme ristretto di standard  definito dal W3C. Tali contenuti sono quelli che tutti i browser web devono essere in grado di fruire  autonomamente, cioè senza software aggiuntivo. I c ontenuti pubblicati sul Web possono essere però di qualunque tipo e in qualunque standard. Alcuni di questi  contenuti sono pubblicati per essere fruiti attraverso il browser web e, non essendo in uno degli standard  appartenenti all'insieme definito dal W3C, per poterli fruire attraverso il browser web questo deve essere  integrato con i cosiddetti plug-in, software che integrano le funzionalità di un programma i quali, per quanto  riguarda il browser web, normalmente sono scaricabili dal Web. Il resto dei contenuti del Web è utilizzabile con  programmi autonomi. Ad esempio si può trattare di un file eseguibile sul sistema operativo che si sta utilizzando o di ...

World Wide Web - Parte 4

Dal web statico al web semantico Nonostante tutte queste evoluzioni, il web rimane, ancora e soprattutto, una gigantesca biblioteca di pagine HTML   statiche on-line . Però, se da un lato lo standard HTML con la sua semplicità ha contribuito all'affermazione del  web, dall'altro ha la grossa limitazione di occuparsi solo ed esclusivamente della formattazione dei documenti,  tralasciando del tutto la struttura e il significato del contenuto.

World Wide Web - Parte 3

Dal web statico ai web service Un sito web statico è un insieme di pagine web collegate tra loro con dei collegamenti ipertestuali ( Link ) consultabile da un browser . Questa tipologia di siti web presentano contenuti di sola lettura e necessitano, quindi, di una bassa frequenza di aggiornament i. lo sviluppo di un sito web statico si rivolge ad un target specifico, che desidera rinnovare o creare ex-novo un'immagine su internet la cui necessità è quella di garantire una presenza sul canale web . Per la natura del prodotto, questa soluzione è indicata per clienti che non hanno necessità di un aggiornamento frequente in quanto l'attività offre servizi e prodotti unici e costanti nel tempo.

World Wide Web - Parte 2

La Storia La nascita La prima proposta di un sistema ipertestuale si può far risalire agli studi di Vannevar Bush , poi pubblicati  nell'articolo As We May Think (in italiano " Come potremmo pensare ") del 1945 . La data di nascita del World Wide Web viene comunemente indicata nel 6 agosto 1991 , giorno in cui l'informatico  inglese Tim Berners-Le e pubblicò il primo sito web dando così vita al fenomeno " WWW " (detto anche "d ella tripla  W ").

World Wide Web - Parte 1

Il World Wide Web è un servizio di Internet che permette di navigare ed usufruire di un insieme vastissimo di contenuti  ( multimediali e non ) e di ulteriori servizi accessibili a tutti o ad una parte selezionata degli utenti di Internet.