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Didattica e Informatica: L'istruzione come processo di comunicazione

Il complesso ambito dell'istruzione può essere analizzato secondo diversi punti di vista. Nella scuola moderna esso è caratterizzato da una riflessione critica dei contenuti e dalla ricerca di nuovi metodi per la trasmissione delle informazioni. Nella sua forma più efficace questo processo dovrebbe riuscire a portare il discente da una situazione di non consapevolezza ad una di consapevolezza. Ciò si verifica solo se docente e discente comunicano in modo corretto trasmettendo, ricevendo ed elaborando informazioni. L'istruzione, quindi, è descrivibile, nella sua struttura fondamentale, come un vero e proprio processo di comunicazione
Un processo di comunicazione non è altro che un serie di procedure tendenti ad operare uno scambio di informazioni tra due o più elementi di un insieme. Definendo per elementi, dei sistemi complessi in grado di comunicare e per insieme, l'ambiente in cui essi operano. Ora, per capire fino in fondo quali sono i rapporti tra gli elementi e l'insieme, dobbiamo, per forza di cose, definire la natura costitutiva di questi elementi e di questi insiemi.


Per elemento si intende un sistema in grado di comunicare formato, a sua volta, da altri elementi (sottosistemi) in grado di comunicare tra di loro. Un sistema (elemento) comunicante può essere un uomo, un animale, una macchina, un ambiente. Ad esempio l'uomo è composto da molteplici elementi (organi, muscoli, ecc.) in grado di comunicare tra di loro attraverso un sistema di comunicazione (sistema nervoso) e segnali efficienti (correnti neuroniche) coordinate da un'unità centrale (cervello). La funzionalità del "sistema uomo" è garantita dall'efficienza del sistema di comunicazione interna (nonché dall'affidabilità  dell'unità centrale), nel momento in cui tale funzionalità dovesse venire ámeno, si hanno delle disfunzioni (malattie) che causano il deperimento del sistema. La comunicazione di segnali sbagliati al cervello, da parte degli organi sensori locali, può determinare una risposta inadeguata o sbagliata rispetto alla patologia. 
Ciò  che è importante rilevare da questo discorso, comunque, è che ogni elemento in grado di comunicare è, a sua  volta, un  sistema complesso costituito da ulteriori elementi (sistemi) in grado di comunicare tra di loro. Questo insieme di sistemi e sottosistemi è capace, a seconda della sua complessità, di autoregolarsi di fronte a determinati stimoli. Ciò ci rimanda alla cibernetica, come studio degli organismi che si autoregolano. Il processo della comunicazione, quindi, come lo stesso processo della vita, non è altro che l'interagire di un insieme di sistemi in grado di autoregolarsi e di fornire risposte a determinati stimoli. In tal senso possiamo interpretare il processo di comunicazione e il processo vitale in genere, attraverso un modello cibernetico
Possiamo, quindi, definire il processo di comunicazione come un  processo di interazione di tipo cibernetico tra sistemi in grado  di scambiarsi, vicendevolmente, informazioni. In questo senso è possibile definire alcune caratteristiche del processo di comunicazione che ne caratterizzano l'efficacia o meno. 
Queste caratteristiche si risolvono in una serie di capacità che gli elementi posti in gioco devono avere. 
Prima di tutto la capacità di porsi in relazione informativa, cioè la loro efficienza funzionale. Un individuo, per porsi in comunicazione con un potenziale partner, deve possedere delle caratteristiche funzionali adeguate allo scopo, quali la capacità di parlare, di muoversi, ecc. Allo stesso modo deve essere in grado di avere una adeguata efficienza funzionale riguardo la ricezione di informazioni (capacità di sentire). Complementare a queste due capacità deve essere il saper codificare e decodificare le informazioni stesse. In tal senso è essenziale la padronanza di un codice comune (linguaggio) da parte dei due partners. Un'altra capacità fondamentale alla quale si era già accennato è quella inerente alla conservazione delle informazioni ricevute. In ultimo la capacità di variare il proprio comportamento in relazione alle informazioni ricevute. 
Un'ulteriore caratteristica importante dei sistemi e degli insiemi di sistemi è quella che si riferisce al tipo di comunicazione che si instaura tra i vari elementi dell'insieme. La trasmissione di segnali e messaggi da un elemento all'altro, da un insieme all'altro è sempre di tipo onnilaterale, cioè una comunicazione in cui i vari partners funzionano, vicendevolmente, da trasmettitori e ricevitori. Anche nell'esempio riguardante il sistema nervoso lo si può notare. Infatti nel sistema nervoso, anche gli organi sensori più lontani dal cervello sono in grado di mandare (trasmettere) segnali ad esso. Se ciò non accadesse vi sarebbero delle conseguenze deleterie per l'organismo. Per fare un esempio concreto: quando  ci capita di passare vicino ad una fonte di calore, con la nostra mano, noi percepiamo immediatamente il cambiamento di temperatura e, conse-guentemente, ci allontaniamo dalla fonte di calore per non scottarci. Ora se i sensori posti vicino alla nostra epidermide non trasmettessero il segnale di pericolo al cervello, noi non ci allontaneremmo dalla fonte di calore, anzi, non volendo, ci potremmo avvicinare fino al punto di riportare dei danni seri. Da questo semplice esempio si può capire quanto è importante che tutti gli elementi (sistemi) di un insieme siano in grado di comunicare in modo completo, cioè come ricevitori e trasmettitori. Lo stesso discorso vale per quanto riguarda la comunicazione interpersonale, un rapporto di comunicazione sarà completo solo quando tutti i partners saranno in grado di ricevere e trasmettere informazioni vicendevolmente. La comunicazione, quindi, non può essere un processo di tipo unilaterale, ma, per essere efficiente e corretta, deve essere onnilaterale. Ciò è essenziale all'interno di un rapporto di istruzione.

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