dBase (si scrive proprio così) è un software deputato alla gestione dei database. Fu sviluppato, inizialmente, per l'ambiente MS-DOS e successivamente, nelle ultime versioni, per l'ambiente Windows. Questo software ha costituito uno standard di fatto, a partire dagli anni '80, per quanto riguarda la gestione dei database sui PC IBM compatibili di quel periodo.
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Wayne Ratliff |
Le origini di questo applicativo risalgono a Vulcan, un programma scritto in assembler da Wayne Ratliff, per il sistema operativo CP/M. Fu messo in vendita, nel 1979, al prezzo di 7.000 dollari. Successivamente fu ceduto alla Ashton-Tate e Wayane fu assunto dalla società. Vulcan venne rinominato in dBase II.
dBase II fu un grande successo. In breve tempo venne utilizzato in un grandissimo numero di progetti software, divenendo lo standard nella gestione dei dati, grazie alla presenza di un linguaggio di interrogazione e di programmazione. La versione originale fu scritta interamente in Assembler, mentre le versioni successive, a partire da dBase III, furono riscritte interamente in linguaggio C.
Nel giro di poco tempo il dBase III divenne uno dei prodotti più diffusi nell'ambiente DOS, nonostante fossero presenti ancora alcune limitazioni relative al numero di recordcomplessivi e al numero di campi gestibili per ogni archivio, al numero di archivi apribili contemporaneamente, al numero di caratteri registrabili.
La versione Plus si distinse soprattutto per la sua apertura alla multiutenza ed al funzionamento in rete.
dBase IV e V
Nell'ottobre 1988, fu rilasciata la nuova release dBase IV, che non funzionava bene, il software era ancora più lento della versione precedente, e pieno di bug.
Il dBase V fu progettato per girare nell'ambiente Windows e quindi totalmente improntato alla logica a finestre. Il programma si mise in evidenza per lo sviluppo del linguaggio di programmazione e per l'ambiente operativo sempre più funzionale e potente.
Visual dBASE
La Ashton-Tate successivamente fallì e fu acquistata dalla Borland nel 1991. I bug di dBase IV furono corretti, ed il software fu trasportato su altri sistemi operativi come SPARC, AIX ed l'OpenVMS.
Molte società nella seconda metà degli anni '80 rilasciarono prodotti chiamati xBase compatibili, cioè software con aggiunte al linguaggio di programmazione o alla struttura del file.
Il formato file di dBase (DBF) è diventato sinonimo di un ambiente di database per PC. La struttura è semplice se comparata alle strutture dati dei sistemi SQL, ma comunque efficiente per le applicazioni personali monoutente.
Nel prossimo articolo analizzeremo l'interfaccia di dBase per DOS e vedremo i comandi principali... :-)
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