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Apple, computer storici. Il PowerMac 7200/90 - Parte 1


E' passato un po' di tempo dall'ultimo articolo tecnico di questo blog. Impegni di lavoro, consistenti nella realizzazione di un gestionale per un cliente, hanno occupato il tempo a mia disposizione non permettendomi di scrivere. Ora, che gli impegni sono diminuiti, riprendo con alcune novità.
Prima di tutto, grazie ad un mio amico delle Marche, sono venuto in possesso di due macchine storiche della Apple: un Performa 5200 ed PowerMac 7200. Non tutte le ciambelle riescono con il buco, purtroppo, nel senso che, mentre lo trasportavo, il Performa mi è caduto dalle mani ed è rovinato in terra. Risultato: la macchina si avvia ma il monitor non ne vuole sapere di accendersi. A prima vista sembrerebbe che il tubo catodico non sia rotto e che, quindi, possa trattarsi solo di una disconnessione o rottura dei cavetti di collegamento. Ovviamente dovrò far intervenire un tecnico esperto di televisori che, sicuramente, potrà fare una diagnosi più precisa ed attendibile. Purtroppo sul Performa non è installata la scheda standard per il collegamento ad un monitor esterno (che è opzionale), quindi mi toccherà aspettare per sapere il responso.
Il PowerMac, invece, funziona alla perfezione ed è questa la macchina di cui parleremo in questo articolo.


Un po' di notizie storiche
"Il Macintosh costituì l'evoluzione dei precedenti modelli di computer quali Apple II (1977) e soprattutto Apple Lisa (1983), il primo computer costruito da Apple a disporre di una GUI e di un mouse, e che era rivolto a un'utenza professionale e aveva avuto un successo limitato a causa dell'alto costo. Fu il primo computer di grande successo commerciale ad avere un mouse e un'interfaccia grafica, che per l'epoca erano novità rivoluzionarie. Prima di tale computer solo altre due piattaforme avevano offerto di serie il mouse e una GUI: il Lisa della Apple, del 1983, ma soprattutto lo Xerox Star, presentato nel 1981, un computer veramente all'avanguardia per i suoi tempi e oggi dimenticato dai più.
Il Macintosh 128 fu presentato con uno spettacolare spot televisivo durante la pausa pubblicitaria del XVIII Super Bowl il 22 gennaio del 1984[3]. Il famoso spot fu diretto da Ridley Scott e aveva come protagonista un'atleta femminile che gettava un martello contro l'immagine TV a schermo gigante di un dittatore (il Grande Fratello, ispirandosi al tiranno del romanzo 1984 di Orwell, ma alludendo anche all'azienda dominante a quel tempo, IBM). Il primo modello di Mac fu messo in vendita due giorni dopo, al prezzo di 2.495 dollari.
Il Macintosh ottenne un successo di mercato senza precedenti, grazie al suo approccio "amichevole" (user-friendly) e alla facilità d'uso. La sua interfaccia grafica usava per la prima volta metafore facili da comprendere, quali il cestino, la scrivania, le finestre, gli appunti ecc. aprendo l'uso del computer anche a persone con limitate conoscenze tecnico-informatiche. Per questo motivo il Macintosh è divenuto una pietra miliare nello sviluppo dell'industria del computer.
Inizialmente il successo del Mac fu frenato dal suo limitato parco software.
Nel 1985, la combinazione del Mac con la sua GUI, di Aldus PageMaker e della nuova stampante laser di Apple diedero vita a una soluzione a basso costo per l'editoria e la grafica pubblicitaria, un'attività che sarebbe diventata famosa con il nome di Desktop Publishing (DTP). L'interesse per il Mac esplose, tanto che costituisce a tutt'oggi un diffuso standard presso le tipografie, gli studi di grafica e le aziende editoriali.
La CPU PowerPC
Nei primi anni novanta molti ritenevano che l'architettura RISC delle CPU avrebbe presto superato nettamente la velocità, pure crescente, delle CPU del vecchio tipo CISC (come la serie m68k del Mac e la serie x86 di Intel). Venne annunciata un'alleanza tra Apple Computer, IBM e Motorola allo scopo di sviluppare una nuova serie di CPU RISC, detta PowerPC.
Il software esistente per Mac, che era stato scritto per la serie 68000 (compresa molta parte del Mac OS), fu fatto girare sui nuovi modelli dotati di PowerPC grazie a un'emulazione software."

Il PowerMac 7200 fu presentato nell'Agosto del 1995 nel corso del MacWorld  Expo di Boston. Le macchine presentate furono quattro: il 9500, annunciato prima dell'estate, l'8500, il 7500 e il 7200. Tutt'e quattro i modelli erano caratterizzati dal bus d'espansione standard ad alta velocità PCI (Peripheral Component Interconnect) abbandonando, una volta per tutte, all'ormai vecchio NuBus che accompagnava l'espandibilità Apple sin dal 1987, anno di introduzione del Macintosh II a colori.
Solo le prime due, però, utilizzavano il microprocessore RISC PowerPC di seconda generazione (il 604) in grado di fornire a parità di velocità di clock performance del 50% superiori a quelle delle macchine 601. Ouest'ultimo chip, lungi dall'essere arrivato al capolinea, venne ancora utilizzato sui modelli 7200 e 7500 con velocità di clock variabili tra 75 e 100 MHz. Il modello più piccolo, disponibile a 75 o a 90 MHz montava il processore direttamente sulla scheda madre e quindi non era prevista alcuna forma di upgrade se non quella, in futuro, relativa alla sostituzione dell'intera board elettronica.
Tutte le nuove macchine utilizzavano i moduli d'espansione RAM di tipo DIMM (Dual lnline Memory Module) a 64 bit per un accesso veloce ai dati e alle istruzioni in memoria. Il modello 8500 (destinato a sostituire l'attuale 8100) disponeva anche di una completa e potente sezione AV con ingressi e uscite video fino a 24 bit, in grado di digitalizzare fino a 30 fotogrammi al secondo alla risoluzione di 320x240 con una qualità, a detta della Apple,
molto vicina a quella professionale (broadcast). Digitalizzazione e visualizzazione del segnale video in ingresso erano indipendenti dalla risoluzione scelta. La sezione video out era caratterizzata da stream indipendenti di grafica e video. L'uscita può essere a 8, 16 o 24 bit/pixel, con una qualità, anche in questo caso, molto vicina a quella broadcast. Per tutte le macchine l'audio è stereo a 16 bit. sia per quel che riguarda l'ingresso che l'uscita (qualità CD).
I prezzi orientativi delle macchine erano:
  • Power Macintosh 7200/75 - 8/500 - monitor 14" - Tastiera: L. 4 - 4.5 Mil.
  • Power Macintosh 7200/90 - 8/500 CD - monitor 14" - Tastiera: L. 4.5 - 5 Mil.
  • Power Macintosh 7200/90 - 16/1 GB CD - monitor 14" - Tastiera: L. 5.5 - 6 Mil.
  • Power Macintosh 7500/100 - 8/500 CD - monitor 14" - Tastiera: L. 6.5 - 7 Mil.
  • Power Macintosh 7500/1 00 - 16/1 GB CD - monitor 14" - Tastiera: L. 8 - 8.5 Mil.
  • Power Macintosh 8500/120 - 16/2GB CD - monitor 17" - Tastiera: L. 12 - 13 Mi!.

Nel prossimo articolo la "prova su strada"....  :-)

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