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Il mondo dell'immagine - Dall'analogico al digitale (2)

Una ulteriore popolarizzazione della fotografia si accompagna all’affermazione della gelatina al bromuro, un procedimento più semplice, economico, costante. L’uso del collodio come elemento sensibile aveva il difetto che la lastra doveva essere preparata subito prima dello scatto e sviluppata subito dopo (e quindi richiedeva, per il fotogiornalismo, l’uso dei “carri fotografici” di Fenton o di Brady, di camere oscure all’interno di tende da piantare sul luogo, e altri metodi piuttosto precari). Il collodio secco evitava la prima delle operazioni (le lastre erano preparate in fabbrica) ma al prezzo di un aumento del tempo di posa, e comunque esigeva l’immediato sviluppo. Tutto ciò andava bene per fare un ritratto in studio, ma era una notevole complicazione per la fotografia all’aperto o la documentazione degli eventi. Nel 1871 un medico inglese , Richard Maddox , sostituisce al collodio una gelatina al bromuro d’argento .

Il mondo dell'immagine - Dall'analogico al digitale (1)

L'importanza della rappresentatività del mondo reale è ormai un dato assodato nell'ambito informatico e digitale in genere. L'uomo ha sempre cercato, sin dai suoi primi passi, di rappresentare le sue vicende, i suoi successi e i suoi fallimenti attraverso la rappresentazione figurata degli eventi di cui è stato protagonista o semplice osservatore. L'immagine è venuta prima della scrittura. La scrittura stessa non è altro che l'evoluzione stessa dell'immagine in forme altamente più complesse (dal rappresentativo al concettuale). Dai graffiti sulle pareti di una caverna si è passati alla pittura e, successivamente, quando determinate tecnologie lo hanno permesso, alla "registrazione" del reale attraverso la fotografia. Prima con il solo bianco e nero, successivamente con il colore.

Hardwre Storici: Il Monitor

Il Monitor Il monitor (o display ) è l' interfaccia utilizzata dal computer per visualizzare testo e grafica ed è la periferica di output sempre presente in un computer.   L'evoluzione di tale periferica è stata veloce: dai primi minischermi a fosfori monocromatici si è ormai giunti a maxischermi ultrapiatti in grado di gestire milioni di colori.  La tecnologia ci offre oggi prodotti migliori ma, soprattutto, dal miglior impatto visivo. In ambito informatico, collegato ad un computer, viene considerato una periferica di I/O. Può eventualmente essere dotato di casse per la riproduzione dell'audio e di connettori vari. Il monitor viene anche chiamato videoterminale o, più semplicemente, video.

IBM in Italia

IBM in Italia IBM ha espresso, nella storia dell'informatica mondiale, una identita culturale originale e radicale. L'azienda ha avuto ed ha ancora un suo stile, una sua personalita' collettiva che affonda nella tradizione puritana anglosasson e (a sua volta retaggio dei movimenti ereticali del Nord Europa nel Medioevo e nell'epoca Moderna). Thomas Watson , il fondatore di IBM , e' stato l'artefice di questo autentico ' credo ideologico ' che ha consentito ad una enorme organizzazione di fare i conti con il suo piu' insidioso nemico: se' stessa. IBM ha sempre proiettato una immagine che colpisce l'osservatore per la sua coesione; quasi che, invece che di un'azienda, si avesse a c he fare con un ordine monastico come potevano essere, sei secoli fa, i templari.

Informatica nel mondo: il PC IBM

La nascita del PC IBM Una gamma di elaboratori, identificabili come Personal Computer, esistevano già intorno alla metà degli anni '70, prima come kit da assemblare e successivamente come macchine già pronte all'uso. Nessuna di queste, però, ebbe una diffusione tale da incidere  sostanzialmente nell'uso quotidiano . Nel 1973 IBM ( General System Division ) costruì un prototipo: SCAMP e, nel 1975 , annunciò l' IBM 5100 , un computer portatile. Era paragonabile all' IBM 1130 per capacità di storage ed applicazioni, ma era più piccolo e facile da utilizzare, alla stregua di una macchina da scrivere IBM Selectric. 

Hardware storici: La Tastiera

La Tastiera Dopo l'articolo sul mouse, argomento per la verità trattato diffusamente per via dell'anniversario della sua invenzione, ho creduto necessario dedicarmi all'altra periferica di input utilizzata quotidianamente nel nostro lavoro : la tastiera . Le tastiere che normalmente utilizziamo nei nostri computer derivano da quelle delle macchine da scrivere e sono state introdotte nell'area informatica attraverso l'utilizzazione delle telescriventi . Non solo, ovviamente quelle "meccaniche", ma anche quelle "virtuali", come ad esempio nei cellulari e nei tablet.  Pur essendo diverse esse hanno in comune la logica di posizinamento dei tasti.

Hardware Storici: Il Mouse

Il Mouse L'ideatore di questo supporto tecnologico, si chiama Douglas Engelbart . Nato nel 1925 , a 25 anni, sentì la necessità di dover fare qualcosa per il progresso dell'umanità. Questo bisogno ha accompagnato tutta la sua esistenza sino ad oggi. Forse fu visionario, idealista, sta di fatto che oggi viviamo in quello che egli vide. Con mille problemi e difficoltà assieme a diciassette colleghi creò l'Augmentation Research Center . Nacque così il progetto dell' NLS: computers come estensioni delle capacità cognitive e di comunicare. Il 21 giugno 1967, ottenne il brevetto per il suo indicatore di posizione X-Y per display: il "mouse". Durante la Joint Computer Conference al Convention Center di San Francisco, nel 1968, si svolse la dimostrazione pubblica del progetto al cospetto di oltre mille esperti.